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Arrampicare sulla parete sud del Cervino è sempre un emozione unica. Gli alpinisti che si misurano con questa parete ricercano un senso di avventura particolare quasi mistico. Tutte le sue guglie cambiano continuamente aspetto ma restano sempre di difficile lettura per chi vuole scalarle.Come ultima via prima della partenza verso il Nepal ho salito insieme a Patrick Poletto “ Padre Pio Prega per noi” tracciata da Patrick Gabarrou e Cesare Ravaschietto nel 2002. La via si trova sul pilastro dei fiori, una guglia nascosta posta nelle parte destra della parete sud. Era già da tempo che volevo salire questa via e farlo mia dato delle emozioni uniche. Arrivato in cima la gioia è stata enorme anche perché questa via a causa del cattivo tempo mi aveva già respinto una volta! Scalare sulla montagna di casa, per me è sempre un emozione unica, e mi da una forza e una motivazione incredibile. Consiglio veramente ad altri alpinisti di ripetere questo grande itinerario del Gab! Ricordandosi sempre che si è sulla parete sud del Cervino.

 

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Cervino , parete sud  pilastro dei fiori

via

Padre pio prega per noi

-Apritori: Patrick Gabarrou e Cesare Ravaschietto 2002

-Difficoltà: 6B+ obbligatorio 6c max

-Dislivello: 660 metri.

-Materiale: 2 corde da 60 metri, 10 rinvii, 1 serie di friend BD dall’0,3 al 2 più qualche micro a scelta, casco, ramponi e picca per l’avvicinamento.

– Avvicinamento: 1 ora dal rif. Duca degli Abruzzi.

Dal rifugio salire sulla prima morena e portarsi alla base della parete sud, da qui costeggiarla  da prima su ghiaioni e poi sul ghiacciaio del Cervino (su quello che ne rimane). Arrivati all’ultimo conoide di neve risalirlo e superare dov’è possibile la terminale (N.B. fare attenzione alle scariche che scendono dal canale sotto il picco Muzzio). La via attacca in centro di una cengia di roccia grigia 2 spit.

-Discesa: In doppia sulla via (18 doppie tra il 12 e 13 tiro si fa una doppia sola)

Le soste sono tutte attrezzate con 2 spit petzl da 10mm. e maillom rapide per le calate ( tranne l’ultima 1 spit e un chiodo)

-Note: La via è molto bella e si sviluppa quasi sempre su roccia buona in un ambiente severo di alta montagna. Si consiglia di percorrere la via con lo zero termico alto per ridurre il rischio di scariche dal canale a destra (periodo consigliato primavera e autunno).

N.B. Anche se le difficoltà non sono estreme non bisogna sottovalutare la via perché si arrampica sempre sulla parete sud del cervino!!

-Descrizione:

-L1 6a 55 m. 8 spit muro nero

-L2 5 50 m. 3 spit discontinuo

-L3 6a 55 m. 5 spit fessura a sinistra della sosta più placca

-L4 5 50 m. 5 spit discontinuo

-L5 5 45 m. 3 spit discontinuo

-L6 5 30 m. 4 spit muro con prese grandi bello

-L7 3 55m. 1 spit trasferimento su placca rossa

-L8 3 45m. 1 spit trasferimento placca grigio rossa

-L9 6a 50m. 2 spit prendere in direzioni di 2 tettini

-L10 6a 50m. 5 spit  placca molto bella

-L11 5 sx con passo di 6a 30m. 2 spit rampa facile a dx più muretto verso dx prima della sosta. N.B. Dalla sosta non andare a dx dove c’è uno spit. Attenzioma il primo spit è mezzo fuori.

-L12 6c 50m.  7 spit muro verticale con buone prese.

-L13 6a+ 25m. diedro fessura bellissimo.

-L14 1 passo di 6b poi 5 55m. 1 spit uscire a sx seguire un diedrino poi dritto su gradoni.

-L15 6a+ 40m. 1 nuts e 2 chiodi. Tiro per meta in comune con lo spigolo dei fiori

-L16 5 55m. 1 chiodo + sosta dello spigolo a metà  dritto per diedro facile.

-L17 6a 40m. traversare e sx sulla placca e prendere l’evidente diedro di roccia friabile.

-L18 6a+ 55m. dritto nel diedro fessura poi uscire sulla placca a sx poco evidente.

-L19 4 55m. girare a ovest su roccia mediocre fino in cima al pilastro dove sulla punta si trova l’ultima sosta 1 spit e un chiodo.

Relazione di Cazzanelli François e Poletto Patrick