header_001

Churen Himal Princess Cecile line

 Il Nepal è un paese fantastico e la catena Himalayana è immensa e selvaggia. La nostra avventura è durata quarantadue giorni, siamo arrivati a Katmhandu il 21 settembre, e dopo alcuni giorni trascorsi nella capitale, necessari per organizzare le ultime cose e il 26 all’alba siamo partiti. Abbiamo trascorso l’intera giornata in jeep percorrendo strade non troppo agevoli e finalmente la sera siamo giunti  a Darbang, il villaggio da dove è iniziato il nostro trekking. Da lì in sei giorni di cammino tra foreste, colli e villaggi, dove il tempo sembra essersi fermato, siamo arrivati al nostro campo base, posto ai margini della morena sull’ultimo spiazzo d’erba disponibile a 4200 metri di quota!

Il giorno seguente non abbiamo perso tempo e siamo saliti subito a fare una ricognizione alla base della parete rocciosa. Da quel momento in poi grazie alla meteo buona e alla conoscenza da parte di Adriano del terreno (è stata la sua terza spedizione allo Churen) abbiamo iniziato a lavorare, precisi e spediti sulla montagna. In un giorno abbiamo attrezzato la fascia di roccia e dopo esserci riposati alcuni giorni al campo base abbiamo “attaccato” la parete! La via da li in avanti è stata un osso duro, ma finalmente il quindici ottobre alle 15:30 Marco, Emrik ed io siamo usciti sull’anticime dello Churen a 7000 metri precisi. La nuova via è stata chiamata Princess Cecile Line. E’ stata un’emozione incredibile, tutti e tre abbiamo trattenuto le lacrime a stento! Dopo una discesa altrettanto impegnativa alle 7:00 di sera, ormai al buio, siamo arrivati alla nostra tendina posta al campo 2, il giorno successivo con calma siamo scesi al campo base. Recuperate le forze, e avendo ancora qualche giorno a disposizione, con la meteo sempre a nostro favore, abbiamo deciso di ripetere la nostra via, per poi attraversare in cresta e giungere sulla vetta principale dello Churen Himal! Questo risultato voleva essere la ciliegina sulla torta per una spedizione  che aveva già portato a casa un risultato importante!

i63055608._szw1280h1280_.jpg.jfif i63060032._msw565h424_szw565h424_ i63060057._msw565h424_szw565h424_ i63060093._msw565h424_szw565h424_

i63060151._msw565h424_szw565h424_Purtroppo, sabato 20 ottobre, durante la salita alla vetta a poca distanza dal campo 2 Alain Marguerettaz scivolava per 70mt sulla parete, fermandosi, dopo un salto verticale di 6-7 metri sul bordo di un crepaccio. Subito sono scattate le operazioni di soccorso e dopo 7 ore siamo riusciti ad imbarcare Alain su un elicottero della ditta Fishstair. Grazie alla bravura del pilota Hashish a l’esperienza di Adriano e ad un pizzico di fortuna tutta la vicenda si è conclusa nel migliore dei modi. Il giorno dopo, passato lo spavento, abbiamo smontato il campo base e lunedì 22 di buon ora siamo partiti destinazione Katmhandu, ansiosi di riabbracciare Alain e Marco che aveva ovviamente accompagnato il nostro amico ferito in elicottero all’ospedale. Dopo 4 giorni di cammino, due trascorsi in pulman e jeep siamo arrivati finalmente a Katmhandu, facendo prima una breve sosta a Pokara.

i63060006._msw565h424_szw565h424_Sono veramente entusiasta e soddisfatto di questa esperienza, credo che una delle chiavi di riuscita del progetto sia stato l’affiatamento del gruppo. Tutti hanno lavorato e si sono sacrificati per permettere al gruppo di scalare questa parete stupenda.

Ringrazio in particolar modo: Marco che dando il massimo ci ha permesso di realizzare il nostro sogno (senza di lui non ci saremmo mai riusciti), Adriano (capo spedizione) che ha individuato il progetto e ha dato il massimo per aiutarci a realizzarlo.

Un ringraziamento speciale va ai miei sponsor: Montura, Grivel, Scarpa, Salice al Comune di Valtournenche e all’associazione albergatori di Breuil Cervinia.

Ringrazio il centro sportivo esercito di Courmayeur ed in particolare il Colonello Marco Mosso

 

 

i63055507._szw1280h1280_